15) Spinoza. La ragione conosce sub specie aeternitatis.
Spinoza afferma che la ragione conosce sub specie aeternitatis e
questo modo di conoscere  in grado di cogliere i rapporti fra le
cose, che sono necessari come l'eterna natura di Dio. C.D.D. =
come dovevasi dimostrare.
B. Spinoza, Etica, Parte seconda, Prop. quarantaquattresimo,
Coroll. secondo (pagine 216-217)

Corollario secondo.

E' proprio della natura della Ragione percepire le cose sotto una
certa specie d'eternit.

Dimostrazione.

E' infatti nella natura della ragione considerare le cose come
necessarie e non come contingenti (per la Prop. precedente). Essa
percepisce infatti questa necessit delle cose secondo verit (per
la Prop. 41 di questa parte), cio (per l'Ass. 6 della I parte)
come  in s. Ma (per la Prop. 16 della I parte) questa necessit
delle cose  la stessa necessit dell'eterna natura di Dio, quindi
 proprio della natura della ragione considerare le cose sotto
questa specie di eternit. Si aggiunga che i fondamenti della
ragione sono nozioni (per la Prop. 38 di questa parte) che
spiegano quelle cose che sono comuni a tutti gli uomini, e che
(per la Prop. 37 di questa parte) non spiegano l'essenza di alcuna
cosa singola; e che perci devono essere concepite senza alcuna
relazione temporale ma sotto una certa specie di eternit. -
C.D.D.
B. Spinoza, Etica e Trattato teologico-politico, UTET, Torino,
1988, pagina 175.
